Flora
La vegetazione è ricca ed importante: vasti querceti e dense faggete ammantano le pendici dei massicci rocciosi; alle foreste rigogliose si alternano radure verdissime e calme dove è possibile imbattersi in aceri o faggi ultracentenari.
La formazione più estesa è la faggeta, all’interno della quale è rinvenibile il tasso, specie protetta e, in forma arbustiva, l’agrifoglio.
Al di sotto del limite della faggeta dominano i boschi misti in cui prevalgono carpino, cerro e roverella.
Di notevole interesse le formazioni di leccio pure o miste a carpino nero rinvenibili sulle pendici ripide e assolate di Cervara, Subiaco e Jenne.
La flora dei Simbruini si delinea, nel complesso, di tipo montano ma con un notevole influsso di tipo mediterraneo. Significativa, infine, la presenza di diverse specie di orchidee (35 specie), alcune delle quali rare per il Lazio.
Fauna
La specie più rappresentativa è sicuramente il lupo, la cui presenza è legata alle aree boscate poste tra gli 800 e i 1600 metri. La distruzione dei boschi, la scomparsa dei grandi ungulati (cervo) ed il bracconaggio, sono le principali minacce alla conservazione della specie. Sempre tra i Canidi va segnalata la presenza della volpe, in espansione. Da segnalare la presenza occasionale dell’orso marsicano proveniente dai vicini Ernici. Altri Mammiferi presenti sul territorio sono la lepre, la faina, la martora, la puzzola, l’istrice, il tasso, il cinghiale, il capriolo e il raro gatto selvatico.
Per quanto riguarda l’avifauna sono da citare la poiana, lo sparviero, il gufo comune, l’allocco, la coturnice, il falco pellegrino (simbolo del Parco) e l’aquila reale che nidifica su inaccessibili pareti rocciose. Tra i Rettili degna di nota la presenza della vipera comune, in sensibile diminuzione. |