Arroccata su uno sperone roccioso a ben 1053 metri, Cervara è la porta d’ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che con i suoi 30.000 ettari rappresenta la più grande area protetta del Lazio.
La ricchezza idrica è una delle peculiarità di quest’area così come le morfologie tipicamente carsiche. Le abbondanti piogge e le nevi, unitamente all’ambiente carsico hanno creato le condizioni per un sistema di sorgenti pedemontane, da cui tutt’oggi viene prelevata acqua potabile che rifornisce anche parte della capitale.
L’intero territorio del Parco si estende su depositi carbonatici di età mesozoica, costituiti da rocce calcaree e dolomitiche che formano l’ossatura dei rilievi montuosi.
> La flora e la fauna
Itinerari
Gli itinerari sono tratti dalla "Guida ai Sentieri del Parco Regionale Dei Monti Simbruini" edita dall' Ente Parco Naturale dei Monti Simbruini.
La guida è disponibile presso tutti i Centri Visita del Parco.
1. Cervara – Prataglia - Cervara
Percorso ad anello, di impegno contenuto, adatto alle medie stagioni, ma anche d'inverno. Permette di visitare l'area archeologica della Prugna, antico borgo distrutto oltre cinque secoli orsono.
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2. Cervara - Monte Castell’Amato - Campaegli
Breve percorso, che consente di raggiungere la località turistica di Campaegli dall'abitato di Cervara di Roma. Da Campaegli si può riprendere il sentiero 651 per rientrare al punto di partenza con un piacevole itinerario ad anello.
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3. Campaegli - Valle della Lepre – Vallone - Tre Confini - Campaegli
Sentiero ad anello, con partenza dal parcheggio di Campaegli nei pressi dell'abbeveratoio. Consiste in un piacevole giro intorno al Monte Pelato, in gran parte nel bosco, su percorso comodo, percorribile anche in mountain bike, a cavallo e, nel periodo invernale, anche con gli sci da escursionismo.
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