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Home/Arte e cultura/Museo
MUSEO
 

Il nome "Museo della Montagna: transumanti e pitturi" evidenzia sia la localizzazione del centro di Cervara (il più alto comune del Lazio) sia il rapporto stretto che legava chi partiva (i pastori transumanti in campagna romana lontani dal paese per nove mesi l'anno), chi arrivava come gli artisti e, ovviamente chi restava (contadini ed allevatori locali e le donne, importantissime nell'economia locale).
Il nome del museo acquista un'ulteriore importanza per la "Montagna scolpita" a partire dagli inizi degli anni ottanta dallo scultore Bianchi e dai suoi allievi che rinverdiscono la tradizione dei "pitturi", artisti che frequentano il centro nel corso del XIX e XX secolo ritraendo il paese e le sue donne abbigliate nei ricchissimi costumi, illustrati attraverso riproduzioni tratte da una importante collezione privata.
Il museo, situato sotto i locali della Collegiata restaurata nel XV in e XIX secolo, s'articola attorno a due stanze principali: "la stalletta dell'arciprete", dove è stata ricostruita la sezione della pastorizia con i cartoni di Giuseppe Ciotti, pittore di Villa Strohl-Fern, che frequenta il paese a partire dagli anni trenta del XX secolo, e la stanza dei "graffiti" con le "corrisposte" in natura versate dai cervaroli dalla fine del XVIII secolo per l'affitto dei terreni della "curia" in cui è stata ricostruita la sezione dell'agricoltura, attività in gran parte femminile, e la sezione dell'oreficeria.
La collezione museale si è costituita attraverso tre nuclei: ì ricchissimi paramenti, i reliquiari ed il quadro bifacciale del Salvatore provenienti dalla Collegiata, i paramenti, i messali, gli oggetti e, soprattutto, la statua della Madonna della Visitazione ed il tesoretto votivo, donati dalla Confraternita della Madonna della Portella, gli oggetti ed i costumi del XIX-XX secolo offerti dalla popolazione cervarola. Il piccolo museo che si sviluppa su due piani, si articola nelle principali sezioni dedicate alla pastorizia, ai grandi cicli cerimoniali, all'attività femminile, ai costumi locali, con relativa oreficeria, "topoi" del bel costume italiano, all'agricoltura, all'artigianato, alla religiosità, a Munistrigliu, località che ospitava sia il santuario rurale della Madonna della Portella che la fonte e il lavatolo, importantissimo punto di ritrovo delle donne del paese, ritratto dai "pitturi" del XIX-XX secolo. Offre attualmente al visitatore un apparato didattico consistente in schede in italiano, in inglese ed in Braille, una piccola biblioteca di storia locale specializzata, tra l'altro, in attività didattiche, con videoteca, nastroteca e archivio della Confraternita della Madonna della Portella. Su richiesta di gruppi e scuole vengono fornite visite guidate da personale specializzato, mentre è previsto un supporto didattico in linguaggio dei segni e la creazione di un ipertesto e di un’audio guida per i visitatori.
Sezione distaccata della struttura museale è "Il nuovo Icaro" dedicata all'arte moderna e contemporanea. Il museo della montagna si espanderà nei locali, da restaurare, dell'Oratorio delle Confraternite, che accoglierà le grandi macchine processionali, le statue e gli "attrezzi" confraternali, gli oggetti rituali e un deposito visitabile dei paramenti e delle reliquie non attualmente esponibili e dei piviali, temporaneamente depositati nel museo.

 

 
 
 
Comune di
Cervara di Roma
 
Provincia di Roma
 
Parco Naturale Regionale
Monti Simbruini
 
Airone diploma
Villaggio ideale d’Italia